“Con gli occhi rivolti ad una Roma offesa Camillo Bona guarda al futuro. Come ai tempi della Dolce Vita, fa fiorire una nuova eleganza che celebra l’Eternità Del Bello.”

Salve a tutte le Fashion Rebel…ma con Stile. Voglio raccontarvi una storia. Non una storia qualunque. Voglio narrarvi un racconto, fatto di un passato ricco di gioie. Un presente pieno di amarezza. Un futuro colmo di speranza. Due gli attori principali. Lo stilista Camillo Bona e la sua città: Roma. Sin dall’Antichità, la Città Eterna, ha gettato il suo sguardo verso il mondo esterno. Celebrando così la sua maestosità, attraverso ogni forma di arte. Questo periodo d’oro attraversava indenne i secoli. I millenni. Trasformandosi e mutando il mondo circostante, così da sembrare di non aver mai fine.

Nel Fashion accadde la stessa cosa. Durante il periodo della Dolce Vita, Roma, ricoprì il ruolo di Capitale dell’Alta Moda.

Un trapassato remoto. Popolato non solo di eleganza e divi di Hollywood, ma soprattutto di amore per la Moda. Intesa come sublimazione dell’Arte.

Oggi le cose sono cambiate. La Città Eterna sembra essere vittima delle sue stesse radici, che la tengono legata al suolo. E le impediscono di volare.

Quel passato ricco di vita, di voci, di novità è stato sostituito da un presente, dove regna la rabbia. Il silenzio.

E’ qui che si snoda il racconto tra Camillo Bona e Roma. La storia dello stilista inizia nell’Atelier delle Sorelle Fontana. Egli inebria i suoi polmoni con l’ossigeno di un’eleganza ormai svanita. Densa di bellezza.

In questi anni, poco più che ventenne, il couturier apprende l’arte del disegnare abiti che rappresentano la bellezza delle donne. Non donne qualsiasi. Bensì, coloro che non hanno bisogno di ostentare per essere notate. Anzi, la loro bellezza è dettata dal coraggio di mostrare la loro femminilità. Con dolcezza, rivelano al mondo la loro innata eleganza. Il nude look è bandito. La volgarità non fa parte del vocabolario del designer. Egli è consapevole che l’eleganza non va’ urlata. Bensì sussurrata. Solo così può divenire eterna.

Sin da giovane, il designer, ha le idee chiare: condurre, oltre i confini della Capitale Italiana, questa sua concezione del Made in Italy.

Così, con la semplicità di chi è in grado di lasciare un’impronta indelebile, Camillo Bona, ricerca la bellezza nell’eleganza di un abito dal taglio sartoriale. Descrivendo la sua concezione di arte. Il Couturier, con innata genuinità, riesce a disegnare il Bello unendo la tradizione e l’innovazione.

Ed è stata la sua idea di eleganza ad attirare star del jet set internazionale come Amal Alamuddin. Moglie di George Clooney. Interprete perfetta dello stile di Camillo Bona.

Camillo Bona
Camillo Bona

 

Camillo Bona Spring Summer 2017
Camillo Bona Spring Summer 2017

 

Camillo Bona Spring Summer 2017
Camillo Bona Spring Summer 2017

Dopo l’incontro con Amal, la storia tra Roma e Camillo Bona non si arresta. Anzi, prosegue incessantemente. Il Designer decide di rimanere nella Capitale. Di fronte ad una città intrappolata in una catarsi statica, lo stilista reagisce. Disegna la nuova Collezione Primavera Estate 2017.

Come fonte d’ispirazione, guarda ad una Roma maltrattata. Egli non si arrende. Lotta per scoprire il Bello, e reinventarlo. Quattro i nuclei intorno ai quali si sviluppa la sua nuova fatica: Il Bianco, Il Divino, La Purezza, L’Eternità Del Bello.

Il Maestro, fa tesoro degli insegnamenti che gli sono stati trasmessi nel passato, in un periodo in cui la Città Eterna era nel massimo splendore. Nella sua mente, raccoglie il profumo dei ricordi di un’eleganza ormai svanita. Impregnata della grande Bellezza. Da un velato senso di pensieri e nostalgia, il Couturier, disegna la sua Collezione più intima. Il suo non è un rimpianto verso un passato ormai scomparso. Bensì un omaggio al futuro costruito sulle ceneri di un mondo che non esiste più.

Come un’Araba Fenice, Roma deve rinascere da se stessa. Soltanto lei può capire come rialzarsi e tornare a splendere. La città deve soltanto prendere nuovamente fiducia nelle sue qualità. Il suo però non deve essere un ritorno al passato, bensì un gettare lo sguardo verso un nuovo futuro.

Ecco perché, Camillo Bona, ci invita ad attuare un’indagine sulla nuova identità della Capitale. A comprenderla, ad abbracciarla per poi amarla e ricostruirla.

L’eleganza viene così reinterpretata e rimodellata attraverso le mani esperte degli artigiani. E’ il lavoro meticoloso di chi realizza ogni singolo abito manualmente, a rendere speciali le creazioni di Camillo Bona. Ognuna delle quali prevede minuziose ore di lavorazione. Nessun dettaglio, nessun inserto è lasciato al caso. Ecco perché la nuova Collezione assume dei tratti quasi ascetici. Come se, durante l’atto creativo, ogni artigiano imprimesse un pezzo della sua anima e la lasciasse andare. Chiunque indosserà quell’abito, dovrà rispettarlo, interpretandolo secondo la propria personalità. Non sarà l’abito a rappresentare la donna, bensì il contrario.

Quella del Maestro è quindi, la rappresentazione di una speranza, non solo per Roma, ma per il mondo intero. Il sogno che la Bellezza torni a far parlare di se. Perché, come sosteneva Oscar Wilde, “la Bellezza è l’unica forza contro cui il tempo e la sua forza non possono fare nulla. Perché è una fonte di gioia di cui gode ogni stagione. Un possesso per l’eternità.”

Camillo Bona Spring Summer 2017
Camillo Bona Spring Summer 2017
Camillo Bona Spring Summer 2017
Camillo Bona Spring Summer 2017
Camillo Bona Spring Summer 2017
Camillo Bona Spring Summer 2017

Nella Collezione Primavera-Estate 2017, Il bel vestire è analizzato e portato in passerella enfatizzando una femminilità contemporanea. Il Bianco, è il colore che domina, nelle sue mille sfumature. Dal chiaro, al panna, fino ad arrivare al color marmo. Il Bianco non è un colore solitario. Egli si mischia con il rosa, il giallo, l’azzurro ed infine, il verde acqua. Nuance che evocano l’eleganza. La purezza. Durante la sfilata, le modelle indossano abiti dal taglio sartoriale. Con precisione chirurgica, il Designer, scompone, assembla e ricompone, le mise della Dolce Vita. L’intera Collezione pone l’attenzione, non solo sulle sapienti manifatture dei Maestri artigiani, ma soprattutto sulle complesse lavorazioni semplici ed eleganti. Ma solo all’apparenza di un occhio poco esperto.

Dopo un attento esame, l’amante dell’Alta Moda, osserva l’alternarsi di panneggi e plissé, che si sviluppano su pesanti tessuti, come le lane lavorate in double. Oppure il Cachemire. I tessuti leggeri, come il lino e lo chiffon, si insinuano nelle superfici degli abiti. Creando dei giochi di volute circolari. Che ricordano le architetture della Città Eterna.

Ed ecco, la moda romana rinasce, conducendoci verso un nuovo splendore. Meravigliose creature indossano mini abiti dai tenui colori, lunghe gonne fino al ginocchio. Non mancano i pantaloni, da indossare su eleganti chemisier.

L’ultimo abito è quello dedicato alla sposa. Un capo esclusivo, unico, come nella tradizione dello stilista romano.

Nulla è lasciato al caso. Ogni dettaglio è curato nei minimi particolari. Come ad esempio gli accessori. Coralli, pietre dalle mille sfaccettature, adornano il collo. Dalle preziose collane scendono cascate di perle, accompagnate dai medaglioni.

Negli abiti di Camillo Bona, l’Alta Moda torna ad esprimere il Bello e l’esclusività.

Una caratteristica che conferma la grande capacità del Designer, nel saper trasportare la Moda della Capitale fuori da un’impasse che sembra non avere mai fine.

Ancora una volta, lo stilista ci fa sognare con le sue creazioni, che sono sinonimo di un’eleganza senza tempo. Che trascende le mode e gli spazi. Una moda destinata solo a poche elette. Perché alla fine di tutto l’Haute Couture è per intenditori.

Camillo Bona Spring Summer 2017
Camillo Bona Spring Summer 2017
Camillo Bona Spring Summer 2017
Camillo Bona Spring Summer 2017

Camillo Bona Spring Summer 2017
Camillo Bona Spring Summer 2017

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